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La Confraternita dell' Immacolata Concezione di Lattarico In evidenza

Scritto da  Pubblicato in: Writer Narrativa

 

Autore:FRANCO MAZZEI
Titolo:La Confraternita dell'Immacolata Concezione di Lattarico
Formato: 15x21
Pagine: 80
Anno di pubblicazione: 2015
ISBN: 978-88-99627-07-2


Conservare la memoria di un luogo, in un momento storico rapidamente evolvente e ristrutturante, costituisce un dovere irrinunciabile per la tutela del patrimonio culturale e identitario, che altrimenti potrebbe ridursi a mere memorie sparse, vaghi ricordi o, nel peggiore dei casi, a definitiva perdita. Narrare una storia circoscritta e di un determinato luogo è sempre sintesi di interesse per quella terra e per le tante vicende umane che ne hanno generato e distinto la sua cultura e la sua tradizione. Nasce, così, lo studio sulla Confraternita dell’Immacolata di Lattarico, la quale, come tutte le Confraternite calabresi, almeno fino a metà Ottocento, si presentava come una delle forme permanenti e strutturate più solide della religione popolare. L’opera muove da un’esigenza di riscoprire, di riproporre e riappropriarsi, in chiave storica, degli antichi principi e valori di solidarietà e fratellanza che spinsero molte persone a fondare la Confraternita, come emerge dal numero e dai dati sociologici degli iscritti. La sua composizione proponeva ed esigeva l’ade- sione volontaria di singole persone, l’assunzione di impegni individuali e comuni che implicavano precisi diritti e doveri, in prospettiva solidaristica e umanitaria ancorata a dimensioni spirituali. Gli aspetti essenziali (culto, devozione e pietà) della Confraternita partecipavano alla stabilità della struttura socio – religiosa: le manifestazioni pubbliche e comunitarie, in qualche modo, ritualizzate e controllate dall’autorità ecclesiastica; le motivazioni interiori e il loro rapporto personale, attraverso invocazioni, impegni, parole e pratiche; infine, le esigenze e le espressioni religiose, nella interiorizzazione del rapporto uomo/Dio, aperto al rapporto fraterno con gli uomini sulla terra.

Indubbiamente l’Autore è riuscito ad associare ricerca archivistica e ricostruzione della Societas, riproponendo un modello di local history che si armonizza in un incontro tra storia, identità religiosa e territorio, facendo in modo che la ricerca documentaria sulla quale è stato costruito il libro possa diventare un utile indicatore per una mappatura delle associazioni laicali. Le fonti a cui il libro attinge sono state cercate con pazienza e perseveranza: un prezioso lavoro di valorizzazione del patrimonio storico tanto da presentare la possibilità di aggiungere nuova linfa alla discussione sulla storiografia locale, stimolando anche ipotesi di local history compared. L’opera di raccolta di notizie e documenti non è stata agevole, né priva di difficoltà, ciò anche perché molti documenti sono andati perduti e solo grazie agli archivi diocesani e di Stato si è potuto riportare integralmente e nella loro originalità documenti d’epoca (bolle pontificie, disposizioni, contratti notarili, ecc.). L’idea metodologica centrale che sorregge l’opera è quella di dare una configurazione storica alla Confraternita, la quale, incardinata nel contesto territoriale, finisce per creare un suggestivo affresco che fluisce nell’incedere del tempo nelle contrade della Valle Crati. Nei diversi capitoli che compongono il libro, l’Autore dimostra come la Confraternita sia stata un elemento importante nella religiosità popolare di Lattarico e fornisce poi una sintesi dei fatti e degli avvenimenti più importanti di quelle che sono state le varie vicende succedutesi nel tempo. Proprio la rivisitazione dei momenti fondamentali della storia della Confraternita, in un intreccio di nomi, eventi e cambiamenti, vuol dire rivivere situazioni che hanno rivestito un notevole significato nella vita religiosa e sociale, che consentono di riscoprire il proprio senso di comunità nella semplice aggregazione di abitanti del luogo: appartenere a una Confraternita costituiva un motivo di orgoglio e di giustificata fierezza tra gli associati. Apportare nuove fonti alla storia locale richiede ampia conoscenza, competenza e sensibilità. La storia di un luogo s’interseca necessariamente con i movimenti storici nazionali per poter inquadrare meglio il lavoro di ricerca e dare significato ai fatti particolari. Storia locale e storia generale vivono in comune simbiosi dove l’oggetto di studio cambia ma non certamente per la metodologia; ciò significa che chi scrive di storia locale segue le stesse regole scientifiche di chi scrive di storia generale (uso delle fonti, metodo storiografico, argomentazione storica, ricerca e comparazione, etc); la differenza sta unicamente nell’oggetto della ricerca che può appartenere, appunto, alla microstoria o alla macrostoria. Il libro consegue il risultato di un lavoro ben documentato e argomentato. La comunità e i cittadini di Lattarico debbano essere ben lieti di quest’opera e grati all’Autore per il lavoro svolto.

Prof. Vincenzo Antonio Tucci

 

 

 

 

 


 



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